Il “Teatro a gonfie vele”prosegue quest’anno con una nuova rassegna di spettacoli dedicati ai bambini e ragazzi. Sulla scia dell’entusiasmo suscitato con la scorsa stagione,“Teatro per caso”offre ai più piccoli e ai più grandicelli ancora momenti di svago e allegria con nuove proposte e tanti nuovi artisti che sapranno deliziare il loro attento pubblico. È questa anche un’occasione unica per portare a teatro con voi mamma e papà,per trascorrere insieme un’ora di puro divertimento con la mente libera di volare sulle ali della fantasia. Forza ragazzi, il teatro vi aspetta, le porte sono aperte, entrate nel regno dell’immaginazione e...
L’Assessore alla cultura
Ruggero Bellott
Teatro a gonfie seconda edizione! Innanzitutto grazie... Grazie per la calorosa partecipazione che abbiamo avuto nella prima: un via vai allegro e colorito sul palcoscenico e di sciarpe cappotti, visi sorridenti, mammepapànonni e tanti tanti bambini. Anche quest’anno ci aspettiamo lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di fare e di esserci: perché il teatro,soprattutto il teatro per i bambini,non lo fa solamente chi è in scena,ma tutta la platea insieme,che quando ride si rotola,quando commenta alza i toni,quando piglia una strizzatina di paura finisce sotto la poltroncina. Il teatro dei bambini è il teatro della merenda: un grande pentolone di marmellate di emozioni. Vi aspettiamo!
Paola Ruffo

Domenica 19 dicembre 2004 ore 16.30 - Compagnia Corona
di e con Roberto Corona - regia di Cataldo Cassano e R.Corona
Un aspirante scrittore dall’età indefinita,a metà strada fra l’adulto che non è mai cresciuto e il ragazzino troppo adulto per la sua età, passa gran parte del suo tempo a mollo nella vasca da bagno,dove fantastica di tempeste e naufragi,cercando ispirazione per i suoi racconti avventurosi.Immerso nella schiuma,fra bolle e strani oggetti che emergono dagli abissi della stanza da bagno, un giorno si smarrisce, precipitando nel gorgo dello scarico.Lo accoglie un mondo nuovo e imprevisto,paurosa proiezione del suo immaginario fiabesco. Un mondo abitato da tanti piccoli esseri dal cuore d’oro: i Dorotini. Sorpreso e disorientato, il bizzarro scrittore chiede aiuto ad “uno di loro”per affrontare il difficile viaggio di ritorno a casa.E così,strada facendo,i due finiranno con l’incontrare tre strani personaggi: uno senza cervello, uno senza cuore e il terzo senza coraggio.Solo il grande Mago di Oz potrà aiutarli ad ottenere ciò che non hanno e che desiderano tanto.Durante tutto il viaggio non mancheranno di lagnarsi di queste loro mancanze,eppure al momento opportuno e alla meno peggio dimostreranno di averne eccome di coraggio,di cuore e di cervello! La paziente forza del sapersi arrangiare ed aiutarsi da sé,li farà andare avanti anche quando il Mago si rivelerà un impostore. Così lo scrittore ed il suo piccolo compagno di viaggio si ritroveranno soli davanti al grande problema di come tornare a casa. Si, ma quale casa? La soluzione non sarà un confortante ritorno alla quiete della vita di tutti i giorni,ma la consapevolezza che l’unica vera casa è quella che noi stessi ci andiamo costruendo,fuori e dentro di noi.

Domenica 9 gennaio 2005 ore 16.30 - Giallo Mare Minimal Teatro
ideazione e progetto drammaturgico di Vania Pucci
con Vania Pucci,Stefania Mazzantini
Perché i bambini devono sempre andare a letto anche se non hanno sonno? Perché esiste la notte e il giorno? Perché non si può parlare sott’acqua? Cos’è l’aria? Cosa c’è oltre il cielo? Tutto inizia da una finestra che si apre per la prima volta di notte. È il pretesto per cercare di gettare uno sguardo sul mondo,E allora si cerca di capire,di “spiegare”questo mondo fin dalla sua nascita,da quando era piccolo “tanto da stare in una mano”Si spiega il perché del giorno,della notte,delle stelle,del cielo,dell’acqua, dell’aria,della terra...,e diventa quasi raccontare una fiaba,una storia “fantastica”ma allo stesso tempo molto reale. Una lavagna luminosa aiuta l’attrice a raccontare questi grandi “fatti”, Sullo schermo/fondale si formano linee,segni,disegni,immagini,tutte realizzate in contemporanea da una disegnatrice,che sono di aiuto alla spiegazione/racconto,qualche volta la precedono, qualche volta la rendono poetica. Così l’attrice interagisce in maniera ludica con le immagini bidimensionali proiettate, manipolate a livello narrativo, in un incontro/scontro tra gesto,parola e segno, Per tutti i bambini che una notte hanno aperto la finestra per guardare il cielo.
Menzione speciale della giuria Premio ETI Stregagatto’99 “Per il garbo e la fluidità con i quali racconta ai più piccoli l’avventura della conoscenza con felicità di risultati artistici e intelligenti indicazioni pedagogiche”

Domenica 23 gennaio 2005 ore 16.30 - Claudio Madia
da frizzi e lazzi di tradizione popolare
con Claudio Madia
Da sempre nel mondo si sono succeduti sulle piazze di paesi e città,commedianti,saltimbanchi che hanno venduto l’arte di intrattenere e di divertire in cambio di quei soldi che hanno saputo far entrare nel loro cappello, per amore della primavera e per il disprezzo degli sciocchi. Fare il saltimbanco è una passione,una sfida.L’importante è farlo divertendosi e far brillare un sorriso negli occhi di quelli,ingenui di età e di spirito,che accorrono al suono del tamburo e della tromba. Una piazza,un giardino,un largo marciapiede,un lungomare oppure una pedana,un palco,un palasport! Un saltimbanco non teme nulla.È avvezzo a richiamare la gente,a tenere l’attenzione e a destare maraviglia.E lo fa con gli occhi,con la voce e con i trucchi che sa: con i birilli,con le torce infuocate,camminando sul filo,in equilibrio sul monociclo.Non ci sono animali,solo lui: acrobata felino,scimmia equilibrista,foca giocoliere, pinguino e pagliaccio.

Domenica 13 febbraio 2005 ore 16.30 - Associazione Teatrale Iride
SPETTACOLO ISPIRATO AD ANTICHE LEGGENDE
di e con Rosalia Capitanio - collaborazione di Adriana Mazzola
Tre racconti vengono presentati come facevano gli antichi cantastorie, con musiche, commenti e lazzi vari.
Il principe dai capelli d’oro
Racconta la storia di un principe che per aver aperto una stanza proibita diviene vittima di uno strano sortilegio,i suoi capelli diventano d’oro...
Rodolfo e Rosalina
Rodolfo,un giovane giramondo,capita un giorno nei pressi del paese di Rosalina,figlia del farmacista,gravemente ammalata.Rodolfo scopre che la malattia è in realtà il maleficio di una strega e casualmente troverà il rimedio che la farà guarire.
Bevi la luna nel pozzo
Si dice che nessuno conosca il paese dei Nonsochenesi,sembra che sia frutto della fantasia popolare.Una cosa però è sicura: questi strani abitanti per diventare un po’intelligenti bevevano l’acqua della luna!
Le scene del primo racconto sono disegnate su un grande libro di stoffa che la cantastorie sfoglia indicando di volta in volta gli avvenimenti.Il secondo viene interpretato da burattini e pupazzi. Il terzo viene animato dall’attrice con tanti cappelli quanti sono i personaggi del racconto.Alla fine la cantastorie coinvolgerà il pubblico presente che si cimenterà nella recitazione impersonificando i protagonisti della storia.

Domenica 27 febbraio 2005 ore 16.30 - Compagnia Teatro delle Noci
con Giovanna Palmieri e Enzo Cozzolino - testo di Margherita Hoffer
In un giorno di pioggia,in mezzo ad un prato,nasce un alberello.Il piccolo fa amicizia con un albero un po’più grande ed insieme decidono di partire per un lungo viaggio alla ricerca degli alberi colorati.Dopo mille fantastiche peripezie i due giungono in un isola proprio nel bel mezzo della famosa grande festa degli alberi colorati.Finalmente il piccolo albero ed il suo amico cantano e ballano felici.Ma proprio sul più bello arriva all’improvviso ”l’orco rumorone “,che si porta via colori,suoni e canti.I due piccoli,tristi e sconsolati,trovano un po’di coraggio e piano piano ricominciano a cantare .Nasce così un arcobaleno, si riaccendono i colori e la festa riprende: i due alberelli sono di nuovo felici,riscoprendosi anche un po’“cresciuti”. La curiosità,il desiderio di conoscere e sapere sono il motore dell’avventura dei protagonisti e di tutto la storia .Lo spettacolo è rappresentato con l’animazione di pupazzi in continuo rapporto alla musica originale.I pupazzi e gli oggetti di scena sono stati realizzati partendo dalla visione del bambino,reale e fantastica del mondo della natura.
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