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La parola negli occhi
Approccio ad una lettura espressiva


Corso di aggiornamento a cura di:
Rosamaria Maino

“Da quando l’immagine ha preso il sopravvento nelle forme di comunicazione più diffuse, la capacità di ascolto in adulti e bambini è fortemente diminuita. Capita
molto spesso, quando si legge ad alta voce a un gruppo di bambini di sentirsi richiedere il sostegno dell’immagine perché, in mancanza di questa, il bambino ritiene di non essere in grado di capire.”

Qualunque persona cimentatasi in situazioni di questo tipo avrà tratto la stessa considerazione di Rita Valentino Merletti, l’autrice del libro “Leggere ad alta voce”.
Le soglie delle capacità di ascolto, di concentrazione, di immaginazione e di elaborazione si sono decisamente abbassate nel corso dell’ultimo decennio… e le prospettive non sono confortanti.
I tentativi didattici che si attuano per arginare questo degrado cognitivo, come l’introduzione nelle scuole del gioco degli scacchi, o nelle case, la limitazione delle ore passate con i videogiochi sono fondamentali.
Qui si vuole aggiungere un altro tentativo: coinvolgere maggiormente il pubblico di ascoltatori, piccoli e grandi, semplicemente potenziando le qualità del lettore,
trasformando una lettura banale in una lettura narrata, dando alla parola corpo, materia, spessore, tridimensionalità.

Contenuti ed obiettivi
La finalità della proposta “La parola negli occhi”  è quella di impratichirsi in una lettura accattivante e coinvolgente.
 In realtà sottende l’obiettivo strategico di suscitare  ed alimentare la passione per la lettura, attività promossa sul territorio nazionale fin dai primi anni di vita (vedi le iniziative “Nati per leggere”o “Fieri di leggere”).
Tale passione o desiderio potrebbe essere più forte o duratura quanto più appassionante e divertente lo è l’attività che l’adulto propone.
Ecco quindi perché leggere (bene) ad alta voce:
- promuove un atteggiamento positivo nei confronti della lettura
- crea l’abitudine all’ascolto e all’attenzione
- sviluppa la creazione di immagini mentali
- produce esperienze empatiche fra lettore ed ascoltatore
- amplia in modo significativo gli interessi letterari del bambino

Metodologia
La lettura espressiva non ha mezzi teatrali, costumi, luci, effetti scenici per mostrarsi; ha solo la parola, quindi la voce.
Sarà pertanto sulla voce che sarà indirizzato “l’allenamento”.
Il programma:
- studio ed esercizio dei principali risuonatori: pancia, petto, gola, naso, testa con 
  semplici esercizi singoli o a coppie, sul posto e nello spazio
- controllo e prevenzione dei principali errori nell’uso frequente di una voce “male
  impostata”                                             
- studio delle categorie applicate alla voce: ritmi, volumi, risonatori
- esercizi generici di lettura (alzando gli occhi dalla pagina, riscrivendo la
  punteggiatura, ascoltandosi, ascoltando gli altri)
- esercizi specifici: sui sensi, la parola è vista, annusata, toccata…, sulla sintassi,
  frasi principali e frasi secondarie,  sui verbi, dinamici o statici, sui generi letterari…
- analisi del punto di vista: come osservatore, narratore, protagonista
- l’interpretazione: dalla tecnica alla narrazione



Dettagli tecnici
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Durata: per una pratica minima sono necessarie 10-12 ore di laboratorio.
Quindi cinque, sei incontri di due ore l’uno, con un massimo di dodici, quindici partecipanti.
Destinatari:
insegnanti, genitori, aspiranti attori, animatori e quant’altro                                               
Spazio: aula ben areata, palestra
Esigenze tecniche: 3 Kw



Contatti
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Rosamaria Maino
Via Cà Basinelli 266
41052 Roccamalatina (Mo)
tel. 059 746533 / 059 795988
cell. 333 2428672
e-mail: rosmaino@yahoo.it